L’area

Broni, un comune di circa 9.000 abitanti della provincia di Pavia, in Lombardia, ai piedi delle colline dell’Oltrepò Pavese, è sede dell’area industriale dismessa della Fibronit, azienda produttrice di elementi per l’edilizia in amianto.
Il sito confina a Nord con la ferrovia, oltre cui si trovano aree agricole e capannoni industriali; a Sud con la via Circonvallazione, oltre la quale si trovano abitazioni residenziali; a Est con lo stabilimento Italcementi; a Ovest con aree agricole.
Il sito risulta completamente recintato ed è accessibile da via Circonvallazione tramite cancello carraio.

Il territorio occupato dalla ex Fibronit è di 140.000 mq, di cui 80.000 costituito da piazzali ed il resto da capannoni, palazzine e uffici, in cui si trovano residui di lavorazione e rifiuti pericolosi.

Per le caratteristiche del sito, la quantità e la pericolosità degli inquinanti presenti, l’impatto sull’ambiente e la salute, l’area dal 2002 è stata classificata come un SIN, Sito di Interesse Nazionale, dunque un’area per la quale l’intervento di bonifica è considerato prioritario, in base alla legge 9 dicembre 1988 n. 426.

Il sito è suddiviso nelle tre aree ex Fibronit, ex Ecored, ex Fibroservice. La ex Fibronit ha un’estensione di 100.000 mq. La superificie coperta è pari al 35%, mentre la restante parte è adibita a piazzale, quasi completamente pavimentato (cls/asfalto).

L’ex Ecored ha una superficie di circa 30.000 mq, di cui 22.000 mq costituiti dal corpo di fabbrica principale (condivisa con la ex Fibronit) e 8.000 mq circa da settori scoperti. La Fibroservice occupa invece una parte residuale di circa 10.000 mq adiacente al viale di accesso al sito, che include un edificio costituito da un unico piano, sede di uffici, ed una zona di rimessaggio/deposito di materiali, in parte all’aperto ed in parte coperta da tettoia.